Il Sena Rugby è la Società sportiva più amata di Senigallia

Ritiriamo il premio assegnato al Sena Rugby con tutta la squadra
Insieme a
Istituto di Istruzione Superiore e Alberghiero“A.Panzini”
Istituto Comprensivo Senigallia – Centro-Fagnani
Istituto Comprensivo Senigallia Nord-Mercantini,
Salvatore Rea, tecnico regionale per lo sviluppo del Rugby e responsabile didattico del progetto scolastico Insieme in Meta,

che ci hanno permesso di condividere le gioie di questo sport con tanti giovani atleti, che vogliamo sottolinearlo hanno il pieno diritto anche di non essere campioni. Se poi prorio desiderano essere dei campioni cercheremo di aiutarli anche in questo.

In questi giorni stiamo ospitando al Sena Park, che è l’impianto del rugby di Senigallia in via del Rosciolo, l’under 16 delle Fiamme Oro che sono il gruppo sportivo della Polizia di Stato, che approfittano di questi giorni anche per godersi la nostra bella spiaggia. Abbiamo voluto condividere il premio anche con loro.

Ci piace pensare che tutti coloro che ci hanno generosamente votato, condividano con noi i valori della palla ovale, che per noi sono fondamentali e imprescindibili: il rispetto delle regole, dell’avversario, dell’arbitro; uniti a comportamenti che riteniamo educativi come il contatto fisico regolamentato, la canalizzazione dell’aggressività, la collaborazione finalizzata alla competizione.

Una parola molto cara al Rugby è Sostegno.

Che il rugby sia uno sport violento è Idea diffusa tra genitori, sportivi e ragazzi stessi. Occorre conoscerlo da vicino per sapere quanta sia l’attenzione che tutti i rugbysti mettono nel gestire le competizioni in modo equilibrato e stemperando tutte le manifestazioni aggressive e sanzionando severamente ogni comportamento minimamente scorretto.

Basta assistere dal vivo ad un partita di rugby. Per esempio un incontro del sei Nazioni all’Olimpico dove 60.000 spettatori, con le due tifoserie totalmente mischiate, che non hanno bisogno di essere controllate da alcuno. Guardano la partita insieme divertendosi allegramente. Se un giocatore commette una scorrettezza, tutto lo stadio lo fischia, non importa da che parte stia.

Confrontate questo atteggiamento con il recente derby Roma-Lazio, con 4000 agenti, genitori dei ragazzi che qui ospitiamo, impegnati in una guerriglia, dagli altissimi costi economici, sociali e decine di ricoveri in ospedale

Visto da questi punti di vista il rugby, è per noi lo sport per la formazione dell’uomo e della donna, del cittadino.
Lo sport che allena alla vita.
Grazie