Rugby: Sena 6 Macerata 5.

Qualche volta da soddisfazione vincere anche così. Solo però le l’urlo finale esprime la legittima liberazione da incubo in cui si è voluti ficcare per forza.
Nella splendida giornata di sole il Sena inizia sul velluto. Al 14 minuto del primo tempo un calcio del solito bravo Basili porta il Sena sul 3 a 0 contro il temibile Macerata che ha concluso il campionato al terzo posto con 40 punti. Il Macerata, occorre ricordalo fino allo scontro diretto con il Falconara è stato in lizza per vincere il campionato.

Il Sena attacca al largo, palla veloce, passaggi in linea, penetrazione nella linea difensiva dell’avversario. E’ un bel gioco da vedere. E’ il gioco che piace al Sena. E’ spettacolare, ma un po’ rischioso. Può capitare che un giocatore bravissimo abbia una giornata storta. Può capitare che la palla penetri in avanti, così velocemente che il resto della squadra fatichi a seguire l’azione e di conseguenza manchi il sostegno, quando sei lì lì per fare meta. In termini tecnici capita che non si riesca a dare continuità al gioco dopo il break.

Potevano essere ben tre mete per il Sena, ma non sono state. La squadra continua ad attaccare e il Sena ottiene al 35’un calcio di punizione. Calcia Basili: Sena 6 Macerata 0.

Il secondo tempo vede il Macerata reagire. La squadra ospite ha superato la sorpresa di vedersi aggredita. Ricorre alle sue armi migliori. Cercare con i calci la touche nei cinque metri del Sena, mantenendo il possesso del pallone. Vincere la touche ed entrare in meta con il suo formidabile carrettino. Il Macerata ci prova per 30’ minuti consecutivi. Ci prova, ma non ci riesce.

A otto minuti dalla fine, Il Sena trova la coordinazione per uscire dalla propria metà campo. Vuole fare meta. Ottiene una punizione a 18 metri dalla linea meta avversaria. Gioca veloce. L’arbitro gli assegna dieci metri perché il Macerata non si è rischierato in tempo.

Qui avviene l’unico vero grosso madornale errore della partita. Il Sena rigioca veloce. Non si può. Non si può giocare due volte veloce di seguito. Occorreva aspettare la squadra in difesa si schierasse dentro la sua meta. La palla era ad appena 8 metri.

Il Sena doveva giocare la palla con calma. Il gioco del rugby è un gioco di situazione. Devi immedesimarti nell’avversario. Cosa si prova ad aspettare all’interno della propria area di meta, un’intera squadra schierata all’attacco, che già è in vantaggio, a otto minuti dalla fine?.

Per domandarselo occorre avere la testa fredda. Se invece la mente va al parossismo: “adesso trionfo”; nasce la fretta di raggiungere l’orgasmo. La linea di meta quando la vedi vicino è certamente una calamita. Ma se la calamita attira la palla e il ragionamento va in debito di ossigeno, la testa, con il corpo attaccato, rimane indietro.

La retorica del rugby vuole che quando hai il dominio, devi volerne sempre più. La retorica. La pratica esige che la palla si passa indietro e il domino se hai paura di perderlo, o se hai fretta di realizzarlo, non c’è l’hai. Non importa come sia finita l’azione. Non diamo all’arbitro colpe che non ha. Quell’azione così, non doveva neppure iniziare.

Il Macerata vede e crede nel miracolo. Calcio in touche. Vince la touche. Due passaggi, meta a tempo scaduto. Sena 6 Macerata 5. Con la partita già finita il Macerata ha diritto al calcio di trasformazione che vale due punti è la vittoria.

La panchina del Sena è ammutolita con i visi scuri, le mani giunte e un diavolo per capello. Il calciatore maceratese sbaglia; capita a tutti di sbagliare un calcio di rigore, canta De Gregori. I giocatori del Sena senza mettersi d’accordo esplodono in un ruggito di soddisfazione. Ricordiamocelo bene, solo se si è imparata la lezione, da gusto anche vincere così. Sena 6 Macerata 5.

Prossima partita Cus Ancona -Sena Rugby Senigallia domenica 21 aprile alle 15.30

Serie C Marche

Sena Rugby ASD – Banca Macerata Rugby 6-5 (4-1)
A.S.D Fabriano Rugby Amatori Rugby Fermo 1935 ASD 36-7 (4-0)
CUS Ancona ASD Porto S. Elpidio Rugby ASD 10-16 (1-4)
Amatori rugby Ascoli RIPOSO
RIPOSO -Falconara Dinamis

Classifica
1. Falconara 52
2. Fainplast Ascoli 45
3. Banca Macerata 40
4. Fermo 29
5. Sena 26
6. Cus Ancona 17
7. Fabriano 9
8. Porto Sant’Elpidio 5