Una bella domenica, ma problematica

Palla da rugby

Palla da rugby

In casa al sena Park l’under 16 e la 1a squadra perdono con un punteggio simile, ma l’andamento delle partite diverge diametralmente.

I Galletti, che come squadra hanno 2 mesi di vita, sono in grande crescita. Hanno perso per 3 mete a 2, ma hanno fatto vedere delle cose molto belle. Innanzitutto è stato uno spettacolo vedere come dei giocatori così giovani fossero così attenti a tenere viva la palla.
È evidente che i Galletti hanno in mente che ogni passaggio debba essere utile e vantaggioso: è stato raro vedere uno scarico di palla buttata al vento. In qualche azione con l’ovale che rimbalzava da giocatore a giocatore come un sasso sull’acqua, sembrava apparire all’orizzonte il miraggio dei “tutti neri”. Debutto in panchina per Renato Rocchetti e in campo per Luigi Crivellini che è subentrato nel secondo tempo a Enea Cimarelli, uscito per una contusione.

Domenica sono arrivate le prime 2 mete della storia della squadra dal mediano di mischia Gigi Rinaldi e dalla terza linea Alessio Coppari, e i primi punti su calcio piazzato realizzati dall’estremo Lorenzo Breccia. Alla seconda giornata è arrivato anche il primo punto in classifica, dato che la sconfitta è arrivata con meno di 7 punti di scarto.

Non è arrivata la vittoria per una grande ingenuità della squadra sulla terza meta del Falconara. Una ingenuità completamente comprensibile data la giovinezza dei giocatori e del Team.

Senza quell’errore non ci sarebbe stato bisogno di un’altra meta del Sena. A dir la verità all’ultimo minuto i Galletti hanno portato una palla in meta, ma un giocatore del Falconara l’ha tenuta alta. Ne è sortita una zuffa che ha portato entrambi i protagonisti all’espulsione.

L’arbitro ha deciso così, e non è colpa sua se il Sena non ha vinto la partita. La vittoria arriverà presto con l’impegno, l’allenamento e un po’ di esperienza in più.

Alle 14:30 contro il Fano, la 1° squadra del Sena, nell’avvio, prende in mano le redini del gioco con ordine e continuità e mette nelle condizioni l’estremo Marco Basili di realizzare due calci, ma poi i padroni di casa annegano nel gioco degli avversari che riescono a segnare una meta, non trasformata. 6 a 5. Il Fano continua ad attaccare il Sena subisce.
Altre due mete trasformate per il Fano. 5 a 19.

Il Sena fatica a trovare l’equilibrio emotivo, se attacca sentendosi fortissima diventa euforica e distratta, mentre se è costretta a difendersi si dimostra ansiosa e scoraggiata. Quando poi si libera sia del sentimento di superiorità che di quello d’inferiorità, riesce a far valere la sua condizione atletica.

Nel finale di partita, come la domenica precedente a Macerata, Il Sena è andata all’arrembaggio nella metà campo avversaria fino a propiziare l’assegnazione di una meta tecnica. Il punteggio finale è 13 a 19.

Domenica prossima l’under 16 andrà ad Ascoli ad incontrare la temibile formazione picena, mentre la senior osserverà un turno di riposo, che arriva in un momento opportuno.

I due tecnici Boccarossa e Fraternale, che non hanno risparmiato una severa analisi ai ragazzi, dovranno riannodare le fila del progetto intrapreso. L’individuo è molto importante nell’uno contro uno e nell’operare le scelte di gioco non scontate, ma occorre sapere che una squadra di rugby è formata da 22 giocatori che giocano uniti, con la maggior calma e la maggior lucidità possibile.

Mario Maria Molinari